Secondo Edward Lee Thorndike, uno dei padri della psicologia cognitiva, esistono regole generali dell’apprendimento che sono sempre applicabili e che funzionano in modo trasversale.
Questi principi fondamentali sono validi per tutte le forme biologiche, esseri umani compresi.
Le tre leggi dell’apprendimento sono:
• Legge della prontezza
• Legge dell’esercizio
• Legge dell’effetto
Legge della prontezza
Si impara meglio quando si è nelle giuste condizioni mentali, fisiche ed emotive.
Legge dell’esercizio
Ciò che viene ripetuto con costanza è ciò che si consolida meglio: pratica ed esercizio sono elementi fondamentali dell’apprendimento.
Legge dell’effetto
L’apprendimento è rafforzato quando viene associato a sensazioni positive e gratificanti; al contrario, tende a indebolirsi se collegato a sensazioni negative o frustranti.
Per quanto queste tre leggi possano sembrare banali, lavorando con i cani ce ne dimentichiamo molto spesso.
Ci aspettiamo che imparino dall’oggi al domani, che riescano ad assecondare una richiesta anche in mezzo a confusione, stimoli e distrazioni, senza aver costruito prima le condizioni adatte e senza considerare particolarmente le loro emozioni
Per far passare meglio il messaggio utilizzo questo esempio: se domani decidessi di voler imparare a fare una spaccata, senza aver mai fatto nulla di simile, è evidente che non potrei aspettarmi risultati immediati.
Per riuscirci avrei bisogno di tempo, impegno, tecnica, attrezzatura adeguata, calma, pazienza e molte, molte ripetizioni.
Ma anche della capacità di perdonarmi gli errori, di accettare gli alti e bassi e i momenti di stallo, senza trasformare ogni difficoltà in un fallimento.
Seguendo questo parallelismo, di conseguenza:
quando tu saprai fare la spaccata dedicando tempo, impegno, pazienza ed esercizio, accettando i tuoi limiti e i tuoi errori lungo il percorso, e offrirai al tuo cane lo stesso spazio di apprendimento, allora anche lui sarà in grado di fare ciò che oggi pretendi impari in poche ripetizioni.

